Sorano

Il Borgo. Il borgo di Sorano si trova in provincia di Grosseto nel sud della Maremma Toscana in quella zona chiamata “Area dei Tufi”. Il Paese è arroccato in modo suggestivo su una ripida roccia di tufo ai piedi del monte Amiata. Il centro storico è contraddistinto da un intreccio di vicoli, cortili, archetti, portali con bugne in rilievo, scale esterne, logge. Molto caratteristiche sono le cantine scavate nel tufo dove in passato gli abitanti del luogo eseguivano la vendemmia. Le cantine soranesi, hanno caratteristiche uniche in Italia e sarebbe opportuno creare percorsi per migliorarne l’utilizzo. Tra quelle rese accessibili al pubblico vi consigliamo le cantine della Locanda Aldobrandeschi e del ristorante “Hostaria Terrazza Aldobrandeschi” dalla cui terrazza si possono ammirare i “colombari” e la necropoli di San Rocco. 

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Il centro storico di Sorano

La Storia di Sorano dalla preistoria ai Romani. L’area dove sorge l’odierna Sorano era già abitata in epoca preistorica. Anche se, a dire il vero, i pochi resti archeologici trovati non ci consentono di poterlo affermare con certezza. Anche quest’insediamento, come tutti i paesi di questa zona, ha vissuto un periodo etrusco. Lo dimostrano i numerosi siti dove si trovano necropoli e vie cave. Questo periodo è trascorso però sotto il controllo di  Sovana che era in fase di sviluppo e politicamente più importante. I romani conquistarono l’Etruria nel III secolo a.C. ma le tracce del loro passaggio si limitano a poche testimonianze.  Conferimento del nome “Soranus” alla zona e ritrovamento di ambienti scavati nel tufo chiamati colombari dove venivano riposte le urne cinerarie dei defunti.

Dalla nascita di Sorano all’unità d’Italia. Con la costituzione della Contea Aldobrandesca da  il 9 ottobre del 862, inizia la storia di Sorano. Il paese appartenne prima agli Aldobrandeschi che lo progettarono come borgo difensivo, costruendo l’omonima Rocca e le mura fortificate che delimitano il centro storico. In seguito, dopo il passaggio alla Contea di Sovana, venne ereditato dagli Orsini che ampliarono la Rocca e vi costruirono la fortezza omonima. Durante il 1400 l’espansione della Repubblica di Siena costringerà gli Orsini a difendersi dalle numerose aggressioni. Ma nonostante i continui assalti il borgo non fu mai espugnato e si meritò, da parte di Cosimo dei Medici, il soprannome di “zolfanello delle guerre d’Italia”. Dopo la caduta degli Orsini, nel 1604, Sorano entrò a far parte del Granducato di Toscana e rimase sotto il controllo dei Medici fino al 1737 e gli Asburgo Lorena fino all’annessione al regno d’Italia.

soranoCosa vedere a Sorano. Tra vicoli,  cortili e le interminabili scalinate del centro storico, molti sono gli edifici da vedere. Primo fra tutti l’imponente rocca Aldobrandesca (fortezza Orsini) costruita dall’omonima famiglia nel 1172, ereditata dagli Orsini nel 1200. Ampliata in seguito da Niccolò Orsini IV nel 1552. Il Masso Leopoldino o rocca vecchia costruito nel periodo medievale e ristrutturato dai Lorena. Il Palazzo Comitale, la prima residenza dei Conti Orsini. Le due antiche porte di entrata al borgo. la Porta dei Merli o porta di sotto e la Porta di Sopra o Arco del Ferrini. La romanica chiesa collegiata di San Nicolò, risalente al Medioevo. Il ghetto ebraico, istituito dai Medici nel 1619. La medioevale Pieve di Santa Maria dell’Aquila, vicino alle sorgenti delle Terme di Sorano, eretta durante il governo Aldobrandesco.

Parco Archeologico “Città del Tufo”.  Il Parco Archeologico “Città del Tufo” è nato per decisione del comune di Sorano. Lo scopo principale di  valorizzare il patrimonio storico, culturale e naturalistico del suo territorio. Oltre alle testimonianze più importanti del periodo etrusco, del parco fanno parte numerosi ed importanti costruzioni di epoca medioevale. L’area del parco si estende tra Sorano, Sovana e Vitozza (San Quirico di Sorano) e comprende. Il borgo e la necropoli di Sovana. La Fortezza Orsini e il Masso Leopoldino a Sorano. L’insediamento rupestre di San Rocco a due km dal paese. L’insediamento rupestre di Vitozza (San Quirico di Sorano) e le sue duecento grotte.